Formi e Renato (di Marco Travaglio)

I fan di Cochi e Renato non possono che apprendere con un velo di mestizia i particolari delle vacanze di Renato Pozzetto. Che non fa più coppia fissa con Cochi Ponzoni, ma con Roberto Formigoni. Poi però, ascoltate le spiegazioni della nuova spalla di Renato, a tempo perso governatore della Lombardia, devono riconoscere che, per tempi comici, battute folgoranti e costumi di scena, non ha nulla da invidiare al vecchio Cochi. La questione è nota: secondo le carte Continua a leggere

Pubblicato in Marco Travaglio | Contrassegnato , | Lascia un commento

IL PARTITO CHE MORDE L’UOMO (di Oliviero Beha)

C’era una volta, ormai tanto tempo fa, agli albori del giornalismo, il detto secondo cui la notizia era l’uomo che mordeva il cane, e non il contrario. Sui giornali di ieri, ma temo anche su quelli di oggi e di domani, era invece difficile scovare “morsi giornalistici”, ossia fuor di metafora notizie che colpissero davvero. Sì, per Belsito e la Mauro qualcosa di esotico, da Continua a leggere

Pubblicato in finanziamento partiti, politica | Contrassegnato , , | Lascia un commento

ORA I LADRONI GRIDANO AL POPULISMO (Marco Vitale)

La Lega e il furto degli ideali

Nella vicenda della Lega vi è qualcosa di più deprimente dell’operato dei capi e capetti della stessa. E ciòè rappresentato dalla maggioranza dei commenti che la vicenda ha sollevato. Con l’eccezione di Travaglio e pochi altri, che si sono concentrati sul senso politico e civile della vicenda, la maggioranza dei commentatori si è concentrata sul contenuto penale della stessa: Continua a leggere

Pubblicato in finanziamento partiti, lega nord, populismo | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Gherardo Colombo: partiti troppo ricchi, o tagliano o muoiono

Impunità condivisa, fondi ai partiti? Giusti ma troppi

Tangentopoli oggi sembra roba da scolaretti. Caramelline in confronto ai milioni di euro che quasi quotidianamente si scopre mancano dalle casse dei partiti. Dove tesorieri lombrosianamente inquietanti fanno sparire fiumi di denaro e nelle more del magna magna ci scappano pure spaghetti da 180 euro a piatto. Per non parlare delle inchieste per tangenti aperte in mezza Italia. C’era una volta la Procura di Milano, fulcro dell’indagine che secondo la vulgata avrebbe spazzato via un’intera classe dirigente. Invece – assolti, prescritti e riciclati – sono ancora tutti lì, comprese le mele marce del famoso cestino che, diceva Bettino Craxi, era sano. Come Continua a leggere

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

L’antipolitica sono loro di (Marco Travaglio)

Bersani è depresso e va capito. Provate voi a stare dalla mattina alla sera, qualche volta anche la notte, con Piercasinando e Alfano: un ménage à trois che stroncherebbe anche un bisonte. Te ne stai in poltrona a casa tua a leggerti un libro o a sentire un disco, e squilla il citofono: “Pierlu, sei in casa? Siamo Pier e Angi: che fai, ci apri?”. Esci per andare al cinema ed ecco i due stalker appostati sul marciapiede: “Che fai, vai al cinema senza di noi? Non s’era Continua a leggere

Pubblicato in finanziamento partiti, Marco Travaglio | Contrassegnato , , | Lascia un commento

De Gregorio: “Non rinuncio all’immunità”

“È tutta una vendetta”

Mi sa tanto di vendetta questa storia della compravendita tirata fuori dal mio commercialista, Andrea Vetromile, ai pm di Napoli“. Il senatore Pdl Sergio De Gregorio, parte subito all’attacco sulla storia della sua presunta fuoriuscita prezzolata dall’Idv per entrare nel partito di Berlusconi.

Perché il commercialista che è al corrente dei suoi molteplici affari, dovrebbe vendicarsi? Continua a leggere

Pubblicato in politica, politici indagati | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Usciamo dal gorgo (di Paolo Flores d’Arcais)

La parte migliore dell’Italia rischia di essere trascinata in un gorgo dove l’unica alternativa alla disperazione sembra la rassegnazione o addirittura la fuga dalla realtà. Sempre più spesso, persone che mai avevano rinunciato alla passione civile, alla razionalità critica, all’impegno, annunciano agli amici l’intenzione di “dimettersi” dalla cittadinanza attiva: da anni non ascoltavano i Tg, perché megafoni “falsi e bugiardi” dell’establishment, ma ora non leggeranno più neppure quel quotidiano e mezzo che racconta il mondo vero, perché questo mondo vero è troppo disperante, alla ripugnanza del regime di Continua a leggere

Pubblicato in Paolo Flores d'Arcais, politica | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Il tempo ultimo (di Rita Pani)

Ora è il tempo ultimo. Come se sapessimo che quel treno che sta per arrivare è la nostra ultima occasione. Che peccato il silenzio in questi giorni, nei quali le voci che si accavallavano anche all’estero, erano sempre le solite, quelle di coloro che ci hanno portato fino a qui, fino alla stesura dell’ultimo capitolo di questa ridicola farsa, di ladri e di saghe, di sacre famiglie, mafiose oppure no. Di tutte le voci, una ne eleggo ad emblema dell’assurdo che stiamo vivendo, ed è quella di scajola. Ha avuto l’ardire di esigere un colpo di reni, perché finalmente di rimetta ordine nel sistema del finanziamento ai partiti. Ma forse non si tratta di coraggio, forse è solo un rigurgito di arroganza di chi è Continua a leggere

Pubblicato in finanziamento partiti, Rita Pani | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Welby, suicida di seconda classe

Capita che un prete celebri messa sulla tomba di un suicida. Non dovrebbe, perché darsi la morte è peccato capitale. Ma una pia bugia, da decenni, ammanta il rito della presunzione che il suicida sia stato “obnubilato” nel momento supremo. Che non sapesse, insomma, cosa stesse facendo e non volesse trasgredire coscientemente un comandamento divino. Ma Antonia Pozzi, la poetessa, alla cui memoria il cardinale Gianfranco Ravasi celebra stasera una messa nella chiesa Continua a leggere

Pubblicato in Cardinali, chiesa cattolica, clero, dolce morte | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Lelemosina (di Marco Travaglio)

Dunque i bonifici di B. alla Minetti e alle gemelle Eleonora e Imma De Vivo non sono, come potrebbe apparire a un occhio prevenuto, tangenti a tre testimoni nei suoi processi. Ma elemosine, atti di liberalità del noto filantropo a “persone danneggiate da chi ha condotto le indagini”. Lo dice lui al suo Giornale, dunque c’è da credergli. I 257 mila euro all’igienista dentale altro non sono che “un aiuto in un momento di difficoltà”: “Quali altre risorse poteva Continua a leggere

Pubblicato in Marco Travaglio, Silvio Berlusconi | Contrassegnato , , | Lascia un commento